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 2011  dicembre 13 Martedì calendario

Trovato cadavere Giuseppe Taliercio

• «Era la notte del 5 luglio. Eravamo molto in ansia per il papà. Verso le due di notte, squilla il telefono. Va a rispondere Elda, la nostra sorella maggiore. Un giornalista de Il Gazzettino ci comunicava che era stato trovato il corpo del papà. Elda si avvicina al mio letto e, piangendo, mi dice: “Bianca, è andata male”. Capisco subito e corro ad abbracciare la mamma e gli altri di casa. Poco dopo, giungono l’avvocato, che ci era stato tanto vicino, don Franco De Pieri e monsignor Valentino Vecchi, della parrocchia di San Lorenzo di Mestre; e ci raccogliamo in preghiera» (il racconto della figlia Bianca).
• Giuseppe Taliercio viene trovato raggomitolato nel bagagliaio di una Fiat 128 azzurra, a pochi metri dal Petrolchimico, trafitto da numerosi colpi di pistola: i capelli fatti bianchi, la barba lunga, il volto scavato, un dente spezzato alla radice. L’ autopsia stabilisce che non mangia da cinque giorni. Nei 47 giorni di prigionia, a Tarcento, nel Friuli, rinchiuso in una tenda da campo, è stato picchiato e seviziato perché ha rifiutato ogni collaborazione richiesta dai brigatisti.