13 dicembre 2011
Tags : Giuseppe Taliercio
Le Br sequestrano Taliercio
• Il 20 maggio 1981 l’ingegner Taliercio è nella sua casa di Mestre. «Era l’ora di pranzo. Bianca, Cesare, mamma Lella e papà Pino sedevano a tavola, in cucina. Lucia era al lavoro, Antonio a scuola ed Elda all’università. Suonano alla porta. Va ad aprire la mamma. Ritorna dicendo: “Pino, è la finanza, ti vogliono”. Ci sono quattro persone, il papà ne riceve due in salotto, uno dei quali in uniforme, mentre altri due entrano in cucina. All’ improvviso, tirano fuori le pistole: “Siamo le Brigate rosse!’. Legano e imbavagliano la mamma, Bianca e Cesare. A quel punto non sappiamo che cosa succeda a papà. Riusciamo a liberarci solo dopo mezz’ora. E diamo subito l’allarme. La sera, ci siamo raccolti in preghiera nel salotto, con la mamma e tanti amici della nostra parrocchia» (il sequestro raccontato dai figli di Giuseppe Taliercio).