13 dicembre 2011
Tags : Giuseppe Taliercio
Direttore del Petrolchimico di Portomarghera
• Italo Sbrogiò, ex leader di Potere operaio all’interno del Petrolchimico di Portomarghera, a proposito della nomina dell’ingegnere Taliercio a direttore: «Non era il suo posto. Era un grande tecnico, ma troppo leale e coerente con la sua fede cristiana per occupare il vertice di una multinazionale, fatto di furberie e fondato sulle bugie. Mi sono incontrato più volte con lui: era un uomo di una gentilezza e competenza estreme. Nella sua coscienza sentiva lo stridore del sistema». Luigi Francesco Ruffato: «Si racconta che a un dirigente amico, licenziato, che gli rinfacciava il suo mancato interessamento, egli abbia risposto: “Non ho steso io la lista dei licenziati, ma se dovessi sostituirti non saprei chi mandare a casa al tuo posto. Vieni, guarda i nomi e dimmi: chi avresti il coraggio di sacrificare al tuo posto?”. In un’altra occasione, con gli operai in cassa integrazione, la direzione di Milano, dopo una revisione amministrativa, punì un dirigente giovane, promettente e onesto. Taliercio minacciò le proprie dimissioni se il suo dipendente non fosse stato reintegrato. Era un uomo fermo, riservato, profondamente umano, giusto, che separava i problemi del lavoro da quelli della famiglia, dove vi tornava anche con i desideri».