7 dicembre 2002
Tags : Le prime della Scala
Muti dirige l’amatissimo Gluck
• Si completa quest’anno il terzetto delle opere di Gluck proposto da Muti, dopo Armida (che aveva aperto la stagione 1996-97) e Ifigenia in Tauride. Ifigenia in Aulide, opera forte e godibile in presa diretta, alla Scala-Arcimboldi si presenta intensa e carica di emozione. Muti dirige «con una levigatezza, un’eleganza, una raffinatezza di suoni che presuppone un lavoro capillare. Più che lo sbalzo epico, e la concitazione drammatica, viene in primo piano la dolcezza dell’intimità». [Paolo Gallarati, Sta. 8/12/2002]
• Il baritono Robertson interpreta bene Agamennone, pur non avendo il piglio di Christoff, che cantò l’opera alla Scala nel 1959. La Barcellona-Clitennesta ha grande personalità tragica, voce splendida per qualità e stile, anche se la pronuncia francese è ancora perfettibile. Una Ifigenia dolcissima quella interpretata da Violeta Urmana, intensa nel suo cadore verginale. Mark Brown ha faticato nella parte di Achille, splende invece il giovane Abdrazakov nei panni del severo indovino Calcante. [Gallarati, Sta. 8/12/2002]