7 dicembre 1976
Tags : Le prime della Scala
Il fuoco di quel direttore, come Toscanini e De Sabata
• «La prova di Kleiber ha dato unità, spessore, chiarezza sbalorditiva, esattezza tagliente all’esecuzione del capolavoro verdiano e si iscrive perentoriamente accanto alle massime interpretazioni di quest’opera, da Toscanini a De Sabata e Furtwängler». La cura assoluta per la componente intima del dramma, il fraseggio libero, l’ampia dinamica, il rubato hanno costruito un’interpretazione «nella quale risplende il fuoco continuo della sua personalità d’eccezione». Professionalmente ineccepibile, ma tradizionale rispetto alla lezione del direttore la regia di Zeffirelli. Tra le voci, un Domingo «grandissimo nel restituire la maestosa e complessa figura del personaggio nel suo percorso di dannazione dei sentimenti», e una Freni «eccezionale, da ascrivere fra le meraviglie della serata». [Duilio Courir, Cds 8/12, 9/12/1976]