Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1973  dicembre 07 Venerdì calendario

Tutti a casa presto, c’è l’austerity

• La crisi petrolifera si fa sentire, sono giorni di austerità: a mezzanotte scatta il blocco del traffico automobilistico per 48 ore. Anche i ristoranti devono chiudere entro quell’ora. La Scala anticipa i tempi: l’opera comincia alle 20, «orario europeo», e, nel rispetto della legge, dovrà finire entro le 23 (saranno le 22.50). In piazza della Scala prima dell’inizio dello spettacolo c’è un gruppo di lavoratori dei ritrovi notturni milanesi che manifestano da neo disoccupati, vittime proprio degli orari anticipati di chiusura. Un diverbio all’interno dello stesso gruppo provoca un breve tafferuglio con le forze dell’ordine. [Cds 7/12/1973] 

• In sala moltissimi giovani. Uno spettatore è arrivato a pagare un posto 130mila lire, più 10 di mancia a chi gli ha procurato il biglietto.