7 dicembre 1972
Tags : Le prime della Scala
Grassi: «Una Scala democratica, non demagogica»
• Questo Sant’Ambrogio segna anche un debutto eccellente dietro le quinte: Paolo Grassi è da qualche mese il nuovo sovrintendente della Scala. A fianco della sua scrivania tiene una lettera di Gramsci, scritta dal carcere, e un ritratto con dedica di Brecht. «Voglio un teatro sempre più importante per un pubblico sempre più consapevole, e credo in un teatro democratico ma non demagogico», il suo manifesto. L’apertura della Scala non è più in sordina come negli anni scorsi, e ai mugugni Grassi risponde così: «Polemizzare sullo smoking o sull’abito scuro mi sembra assurdo: Basta pensare all’opera nei paesi comunisti, dove nessuno si sogna di presentarsi in maglione. Abbiamo detto che è gradito il vestito scuro per rispetto a chi fatica nel teatro». [Leonardo Vergani, Cds 7/12/1972]