Comandini, 8 dicembre 1861
Terremoto a Torre del Greco
• A Napoli verso l’1 p. avvertonsi leggere scosse di terremoto, che man mano diventano più forti specie alle falde del Vesuvio; verso le 15 ½ sotto una casa estrema di Torre del Greco manifestasi esplosione, e comincia da quel punto uno serie di violenti esplosioni onde in poche ore Torre del Greco è tutta sconvolta: la lava spingesi sulle strade per Santa Teresa e per il Purgatorio • La scossa ha provocato l’innalzamento della città di un metro e mezzo • Lo storico Giacinto De Sivo vede nel terremoto di Torre del Greco una risposta della Vergine all’arroganza italiana: «Quel dì 8 dicembre fu sacro a maggiore sventura. A Torre del Greco celebrandosi la festa all’ Immacolata, i camorristi italianissimi svestirono la Vergine, e sacrilegamente l’addobbarono di massoniche insegne, con la tricolorata fascia, a guisa de’ loro delegati politiotti. E sì volean menarla a processione, e ’ l facevano, e un gastigo di Dio all’ ora stessa noi vietava. Limpido era il cielo, dolce l’aere, poco mancava al meriggio, quando improvvisamente sotterranee scosse e frequenti, pria lievi, poi gravi, travagliano la vesuviana mole. Mugghia il monte e geme, sinché sull’ore tre con gran fracasso si squarcia ne’ fianchi, e gitta nugoli di smisurato fumo, ch’alzatosi alla vetta, a forma d’ immenso pino lo copre» (Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861 Roma-Trieste 1863-1867) • Sulla costa vesuviana abitano adesso 107.255 persone.