Comandini, 6 novembre 1861
• Ricasoli scrive a Parigi a Nigra esponendogli che buttare l’Italia all’impresa di Venezia (come certa stampa francese vorrebbe) sarebbe, con l’esercito non ancora organizzato, follia; e insiste per Roma, proponendo guarnigione mista di truppe italiane e francesi in Corneto, Acquapendente, Viterbo, Velletri, Frosinone e Terracina • «Sono proposte che Londra considera ragionevoli
• Ricasoli scrive a Parigi a Nigra esponendogli che buttare l’Italia all’impresa di Venezia (come certa stampa francese vorrebbe) sarebbe, con l’esercito non ancora organizzato, follia; e insiste per Roma, proponendo guarnigione mista di truppe italiane e francesi in Corneto, Acquapendente, Viterbo, Velletri, Frosinone e Terracina • «Sono proposte che Londra considera ragionevoli. Lord John Russell, il primo ministro britannico, ne ha parlato con Massimo d’Azeglio. Ritiene che una “convenzione fra Papa e Torino” sia opportuna. “Penso - scrive Russell - che il meglio che Ricasoli possa fare sia di scrivere le sue proposte su un ’libro verde’ di pubblica consultazione. Le condizioni offerte al Papa mi sembrano più buone che mai. Ma è interesse dell’Italia che il Papa resti a Roma. È probabile che il prossimo Papa sia italiano non solo di nascita, ma anche di sentimenti”» (Maurizio Lupo).