Comandini, 11 ottobre 1861
• In Roma l’abate Passaglia ricusa di sottoscrivere la condanna del suo libro, pur avendo dichiarato che «nella sua qualità di cittadino e per non turbare l’ordine pubblico, opererebbe esternamente e di fatto come se il suo libro fosse stato debitamente proibito»
• In Roma l’abate Passaglia ricusa di sottoscrivere la condanna del suo libro, pur avendo dichiarato che «nella sua qualità di cittadino e per non turbare l’ordine pubblico, opererebbe esternamente e di fatto come se il suo libro fosse stato debitamente proibito». Però, come cappellano della inglese signora Foljambe, chiede protezione al console inglese, Severn, che riservasi di provvedere.