Comandini, 20 agosto 1861
• D’Azeglio da Cannero scrive a Matteucci a Torino: «Da otto giorni non fo che rispondere a lettere che mi scrivono amici, conoscenti ed ignoti, sia di Francia e di Germania per lavarmi più o meno la testa
• D’Azeglio da Cannero scrive a Matteucci a Torino: «Da otto giorni non fo che rispondere a lettere che mi scrivono amici, conoscenti ed ignoti, sia di Francia e di Germania per lavarmi più o meno la testa. A tutti dico in sostanza: «la lettera @vedi@ 5 agosto 1861 @/vedi@ era confidenziale, uscita per abuso, ma non del Matteucci, il quale ha consentito a farne, dietro mia preghiera, pubblica dichiarazione».