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 1861  giugno 21 calendario

• Nota del bar. Ricasoli al conte di Groppello incaricato di affari d’Italia a Parigi, ringrazia l’Imperatore ed il ministro Thouvenel della nuova prova di simpatia e delle franche dichiarazioni; ed aggiunge: «Il Re ed i suoi ministri sono sempre convinti che coll’ordinare le forze del paese e col dare all’Europa l’esempio di un progresso saggio e regolare, noi riusciremo a tutelare i nostri diritti senza esporre l’Italia a sterili agitazioni e l’Europa a complicazioni pericolose

• Nota del bar. Ricasoli al conte di Groppello incaricato di affari d’Italia a Parigi, ringrazia l’Imperatore ed il ministro Thouvenel della nuova prova di simpatia e delle franche dichiarazioni; ed aggiunge: «Il Re ed i suoi ministri sono sempre convinti che coll’ordinare le forze del paese e col dare all’Europa l’esempio di un progresso saggio e regolare, noi riusciremo a tutelare i nostri diritti senza esporre l’Italia a sterili agitazioni e l’Europa a complicazioni pericolose.
« Quanto a Roma il nostro voto si è quello di restituire all’Italia la sua gloriosa capitale, ma è nostra intenzione di nulla togliere alla grandezza della Chiesa, alla indipendenza del Capo augusto della religione cattolica. Noi vogliamo in conseguenza sperare che l’Imperatore potrà tra breve richiamare le sue truppe da Roma senza che quella risoluzione faccia provare ai cattolici sinceri timori che noi saremmo i primi a deplorare... Noi considereremo sempre nostro dovere facilitare quella soluzione, e speriamo che il governo francese non ci rifiuterà il suo concorso per indurre la Corte di Roma ad accettare un accordo che sarebbe fecondo di fortunate conseguenze per l’avvenire della religione come per i destini d’Italia.»