Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1963  novembre 10 Domenica calendario

Yashin para un rigore a Mazzola, Italia fuori dagli Europei

• All’Olimpico di Roma l’Italia non riesce a ribaltare lo 0-2 subito nell’andata di Mosca (13 ottobre) ed è eliminata agli ottavi di finale degli Europei di calcio dall’Unione Sovietica campione in carica. In svantaggio per un gol di Gusarov al 32’, le speranze azzurre svaniscono definitivamente quando, a mezz’ora dalla fine, il giovane Sandro Mazzola (21 anni compiuti l’8 novembre) si fa parare un rigore dal leggendario portiere sovietico Lev Yashin: «Ero tranquillo quando Fabbri ha indicato che toccava a me. Ho agguantato la palla, ho voluto fintare, ma Yashin, che è un vero campione, non ha abboccato. Inizialmente volevo indirizzare la palla alla destra del portiere sovietico, poi mi sono accorto che un suo compagno gli aveva suggerito la direzione giusta, ho preferito cambiare, ma il colpo mi è riuscito solo in parte. Appena colpita la palla – troppo bassa rispetto alle mie abitudini – mi sono accorto che Yashin si raggomitolava trattenendola. Ho sbagliato tutto». La sfida finisce 1-1, pareggio segnato all’89’ da un altro giovanissimo, il ventenne Gianni Rivera. Smaltita la delusione, il ct Edmondo Fabbri guarda avanti: «L’età media dei nostri giocatori supera di poco i ventidue anni. Prepariamo la squadra per i mondiali del ’66». Questa la formazione scesa in campo: Sarti, Burgnich (all’esordio), Facchetti, Guarneri, Salvadore, Trapattoni, Domenghini (esordio), Bulgarelli, Mazzola, Rivera, Menichelli.