23 novembre 2011
Tags : Enrico Fenzi
«Ho partecipato a un solo attentato»
• «A Petrarca, Fenzi ha dedicato metà della sua vita. Su di lui si laureò a pieni voti, su di lui costruì una rapidissima e brillante carriera universitaria bruscamente interrotta dall’arresto, su di lui ha scritto un poderoso saggio intorno a “Chiare, fresche e dolci acque” e buona parte delle sue opere filologiche, che civettuolamente chiama “eruditi mattoni”. L’altra metà l’ha buttata via entrando nelle Brigate rosse. Risultato: 13 anni di carcere per concorso morale nel sequestro D’Urso. Più 5 per banda armata e il ferimento alle gambe di Carlo Castellano, un dirigente dell’Ansaldo che era vicino al Pci e quindi rappresentava per le Br il peggio del peggio: “L’unico attentato cui ho partecipato. Credo che avessero deciso di coinvolgermi per una forma di battesimo. Come a dire ‘ora sei dei nostri’. Se ci ripenso adesso non mi ci vedo: cosa ci facevo lì?”». [Gian Antonio Stella, Cds 15/8/1995]