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 2011  novembre 23 Mercoledì calendario

Ieri sera, a Roma, girava voce che il presidente di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, era sul punto di dimettersi

Ieri sera, a Roma, girava voce che il presidente di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, era sul punto di dimettersi. E intanto arrivava la notizia che l’Enav ha un nuovo amministratore unico nella persona dell’ormai ex direttore generale Massimo Garbini (prende il posto di Guido Pugliesi, ristretto ai domiciliari) e soprattutto che il nostro nuovo premier Mario Monti era intervenuto in prima persona nella faccenda, con un comunicato solo all’apparenza sibillino. Il comunicato fa sapere che Monti «segue con attenzione l’evolversi della situazione di Finmeccanica spa e si aspetta una rapida e responsabile soluzione. In questo contesto, il presidente ha concordato con i ministri competenti di verificare con la società stessa che si stiano predisponendo le iniziative necessarie».

  • E non sarebbe sibillino?
Significa che il governo si attende al più presto le dimissioni spontanee di Guarguaglini (la «rapida e responsabile soluzione»), in caso contrario Monti e Passera dovranno provvedere di loro iniziativa (la frase secondo cui «ha concordato con i ministri competenti […] le iniziative necessarie»).

Beh, non ho capito niente lo stesso: non so cos’è Finmeccanica, non so cos’è l’Enav, non conosco Guarguaglini e ignoro il perché di questo trambusto.
Finmeccanica costruisce “sistemi di difesa”, cioè armi. È il secondo gruppo manifatturiero italiano, 71 mila dipendenti, di cui diecimila nel Regno Unito, 12 mila in America, 3.700 in Francia. Posseduta per un 32 per cento dal Tesoro, 17,5 miliardi di fatturato, un debito enorme di 4,665 miliardi che ha contribuito a far perdere al titolo il 60 per cento del suo valore in un anno. Basterebbe la storia di questo debito a far dubitare di Guarguaglini. Ma ci sono altre faccende. Alcuni personaggi che hanno veleggiato intorno ai vertici di Finmeccanica hanno raccontato ai magistrati che Finmeccanica aveva messo in piedi un sistema grazie al quale faceva arrivare illecitamente soldi ai partiti. Un metodo era quello della sovrafatturazione: ti pago un certo lavoro 100 invece di un normale 50 e i 50 in più li mettiamo nel tale conto che sappiamo noi e dal quale attingiamo per corrompere questo o quello, oppure per dar soldi ai partiti che devono confermarci nelle nostre posizioni di potere, oppure devono provvedere a nominare amici nostri nei posti che ci servono. C’è poi un altro sistema con cui Finmeccanica avrebbe creato questi fondi neri: gonfiava una certa azienda di commesse in modo da aumentarne fittiziamente il valore e poi la comprava a prezzi esorbitanti. Anche per questo il debito è cresciuto a livelli stratosferici. E però – prima che mi interrompa chiedendomi chi è Guarguaglini – devo dirle che queste rivelazioni i magistrati ce le avevano fatte già un anno fa. A quel tempo le procure che si interessavano a Finmeccanica erano cinque e le notizie con cui ci baloccavamo (tutte fornite dagli inquirenti) erano all’incirca le stesse. Sì, adesso c’è qualche gola profonda in più, qualche arrestato in più, ma siamo lì. Quindi uno si chiede: come mai dopo un anno i giudici non sono ancora arrivati a capo di nulla, in modo da chiedere – mettiamo – i rinvii a giudizio e far partire i processi? E perché questa roba riciccia fuori adesso?

Perché?
Rispondono i difensori della Finemccanica attuale: perché i vertici di Finmeccanica sono in quota An (Matteoli, in particolare) e quelli di Enav in quota Udc. I magistrati cioè (dicono i difensori) hanno tirato fuori una storia che mette nei guai Casini perché Casini è il grande sostenitore di Monti e con la caduta di Berlusconi sta guadagnando troppo peso politico. Una delle gole profonde sostiene di aver consegnato 200 milioni neri all’amministratore dell’Udc, Giuseppe Naro, proprio nell’ufficio di Casini. Guarguaglini smentisce tutto, Casini smentisce tutto («è una faccenda lunare») e ricorda che, come sappiamo, lui non ha l’ufficio nella sede del partito.

Chi è Guarguaglini?
Un livornese di 74 anni, juventino accanito, che domina in Finemccanica da nove anni. Ha messo la moglie Marina Grossi a fare l’amministratore delegato di una controllata, la Selex. Secondo i magistrati, la Selex era un formidabile tramite per questo giro di sovrafatturazioni e per gli altri giochetti. In ogni caso, mettere la moglie a fare l’amministratore di una tua controllata è molto brutto.

• Che cos’è l’Enav? Che c’entra l’Enav?
“Ente nazionale di controllo di assistenza al volo”, interamente posseduta da Finmeccanica. Quella dei controllori di volo. Secondo i magistrati, partecipava attivamente alla creazione dei fondi e alla distribuzione delle tangenti. La governava come presidente un ex della Lazio, Luigi Martini. I giudici pensano che in tutta questa faccenda ci sia un’associazione a delinquere non solo di persone fisiche ma anche di aziende.

[Giorgio Dell’Arti, La Gazzetta dello Sport 23 novembre 2011]