25 novembre 1996
Richiesta di rinvio a giudizio per Prodi
• Richiesta di rinvio a giudizio di Romano Prodi per concorso in abuso d’ufficio e per aver violato l’articolo del Codice civile che censura i conflitti d’interesse sulla vicenda della cessione del gruppo alimentare Cirio alla Fisvi all’epoca in cui era il presidente dell’Iri. Prodi risponde: «Non sono preoccupato. Non è in gioco la mia onestà personale. Continuo ad avere fiducia nella giustizia. Si tratta di abuso d’atti d’ufficio per cui è stato chiamato in causa tutto il consiglio d’amministrazione dell’Iri. Non e’ corruzione. Io chiarirò la rettitudine, la limpidezza della nostra azione...» Romano Prodi non intende dimettersi da presidente del Consiglio. I magistrati gli hanno contestato di aver avuto una collaborazione con la Unilever, la multinazionale che acquistò dalla Fisvi la Cirio dopo la cessione di quest’ultima da parte dell’Iri. Prodi si era però dimesso dall’incarico all’Unilever cinque mesi prima che l’Iri deliberasse la vendita della Cirio.