12 marzo 1996
Il pool «Mani pulite» autorizza l’arresto di Squillante
Il pool «Mani pulite» autorizza l’arresto di Renato Squillante, 71 anni, presidente dell’Ufficio gip di Roma, e l’avvocato Attilio Pacifico. Nel mandato di cattura per corruzione ai due viene contestato il concorso con Cesare Previti, indagato anche lui, senatore di Forza Italia ed ex ministro della Difesa del governo Berlusconi. L’accusa è costruita su due episodi. Fatti datati, che risalgono al 1988 e al 1989. All’epoca Squillante era il numero due dell’Ufficio istruzione. E secondo i pm milanesi avrebbe ricevuto in due occasioni denaro tramite Previti e Pacifico, associato nello studio legale del senatore. Tutto e’ stato segretato. Ma all’alto magistrato sarebbero stati attribuiti pagamenti per compiere una serie di atti contrari ai suoi doveri. In pratica, avrebbe fornito informazioni sulla situazione di inchieste delicatissime. Inoltre si sarebbe attivato per contattare i colleghi di altri uffici, nel tentativo di «aggiustare» alcuni procedimenti. In cambio avrebbe intascato somme ingenti, dell’ordine di centinaia di milioni.