9 ottobre 1997
Il PRC contro la finanziaria e Prodi si dimette
• Fausto Bertinotti ha bocciato il disegno di legge finanziaria, l’ultimo appello a una ricucitura senza crisi e Romano Prodi è andato dal presidente della Repubblica a dare le dimissioni. Il governo dell’Ulivo, insediatosi 500 giorni fa, rimane in carica per gli affari correnti. Oscar Luigi Scalfaro prende tempo. La seduta della Camera è finita prima ancora che si votassero le risoluzioni sull’intervento di Prodi. Il presidente del Consiglio ha preso atto che la maggioranza era venuta a mancare. Un vertice dell’Ulivo ha spinto per le elezioni anticipate. Silvio Berlusconi ribadisce la sua proposta di un governo di «grande coalizione» per le riforme istituzionali e l’Europa.