14 novembre 2011
Tags : Carlo Casalegno
Casalegno, “il professore” della Stampa
• Dopo la maturità classica e la laurea in Lettere, insegnò per un paio d’anni, durante la guerra, in un liceo di Casale Monferrato. Prese parte alla Resistenza nelle file del Partito d’azione. Dal 1947 al quotidiano torinese Stampa Sera e poi, qualche anno dopo, alla Stampa, di cui dal 1968 fu vice direttore. «Alla Stampa era, fin dai tempi di Giulio De Benedetti, “il professore”. Non soltanto perché professore di scuola era stato, ma anche perché nel giornalismo aveva portato – e continuava – i suoi studi severi. Ascoltato consigliere di De Benedetti, che spesso gli chiedeva di scrivergli i famosi corsivi siglati g.d.b., dalle direzioni di Alberto Ronchey e di Arrigo Levi aveva avuto lo spazio adeguato alla sua capacità di analisi e all’eleganza, alla lucidità, alla forza della sua scrittura. La rubrica settimanale “Il nostro Stato” rivelava, già nell’essenzialità del titolo, il suo impegno civile sostenuto da un’intensa formazione intellettuale e morale: l’antifascismo, la Resistenza, gli ideali del Partito d’azione intrecciati con il pensiero gobettiano del «Risorgimento senza eroi» e dell’Italia postunitaria». [Marcello Sorgi, Sta. 16/11/2002]