12 novembre 2011
Tags : Silvio Berlusconi
L’ultimo giorno di Berlusconi premier
• Silvio Berlusconi invita a pranzo Mario Monti, eletto da pochi giorni senatore a vita e principale candidato per guidare un governo tecnico. I due si incontrano a Palazzo Chigi, parlano della composizione dell’esecutivo: il Cavaliere è pronto a dare il suo appoggio ma vuole che tra 12 ministri (tutti tecnici per Monti) ci sia almeno Gianni Letta, chiede garanzie sulla giustizia e sulle sue aziende. Alle 16.40 Berlusconi riunisce alla Camera un vertice di maggioranza. Alle 17.25 entra in aula per il voto della legge di stabilita, al suo ingresso, dalle fila del centrodestra parte un applauso e un timido coro: “Sil-vio, Sil-vio”. La legge è approvata con 380 sì, 26 no e 2 astenuti. Berlusconi lascia l’aula mentre sta parlando l’ex Pdl Roberto Antionone, accusato di tradimento dai deputati del centrodestra. Alle 18.10 a Palazzo Chigi inizia la riunione del Consiglio dei ministri per il via libera alle dimissioni del premier, che si reca alle 20.45 da Giorgio Napolitano per rimettere il suo incarico. Dalle sei di pomeriggio la piazza del Quirinale si va riempiendo di centinaia di persone che aspettano Cavaliere per insultarlo e festeggiare il suo addio. Sono le 21.40 quando viene battuto il flash “Silvio Berlusconi si è dimesso”. Nella piazza del Quirinale la folla riunitasi spontaneamente esulta, stappa bottiglie di spumante e birra, grida insulti all’ormai ex primo ministro, che lascia il palazzo da un’uscita secondaria. Ad attenderlo sotto casa, a Palazzo Grazioli, altri fischi, insulti, lanci di monetine.