Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  ottobre 11 Martedì calendario

Il governo va sotto sul Rendiconto

• Il governo va sotto alla Camera sul Rendiconto consuntivo, ovvero sull’assestamento di bilancio: 290 sì e 290 no, un pareggio che significa, nel regolamento della Camera, bocciatura. L’aula boccia l’articolo 1. Nel momento in cui entra Berlusconi si sente gridare dai deputati: «Dimissioni, dimissioni!». Il premier, capito che cosa è successo, ha un’espressione di stizza, si alza e senza salutare nessuno esce dall’aula agitando dei fogli di carta in faccia a Tremonti, seduto sull’ultimo scranno. La lista degli assenti al voto: Bossi, bloccato dai cronisti; Tremonti, che veniva da un funerale e ha raggiunto il suo posto con 30 secondi di ritardo; Scajola, che non s’è fatto vedere in aula; Maroni. Altri seggi vuoti: quelli di Martino, Miccichè, Pittelli, Ronchi. La lista completa delle assenze: 19 del Pdl, 7 di Popolo e territorio tra cui Scilipoti, 4 del gruppo misto più i deputati in missione. Nella storia repubblicana nessun governo che è andato sotto sulla legge di bilancio ha potuto esimersi dal dare le dimissioni. Berlusconi pensa invece di ritirare il provvedimento bocciato e presentarne un altro, mettendo stavolta il voto di fiducia.