10 settembre 1961
Tags : Ferrari
Sciagurato epilogo del mondiale di F1: 12 morti
• Il Gran Premio d’Italia di Monza, settima e penultima prova del mondiale di Formula 1, finisce in tragedia: Wolgang Von Trips, trentatreenne pilota tedesco della Ferrari cui sarebbe bastato un terzo posto per vincere matematicamente il titolo piloti, muore insieme a 11 spettatori per le conseguenze di un fuoripista al terzo giro, quando viene tamponato all’altezza della curva parabolica dalla Lotus Climax dello scozzese Jim Clark (20 i feriti, quattro in prognosi riservata). Gara che prosegue fino alla fine con il resto del pubblico ignaro dell’accaduto, la vittoria va al britannico Phil Hill, altro pilota della Ferrari che in questo modo vince matematicamente il titolo piloti, mentre la scuderia di Maranello conquista per la prima volta il trofeo assegnato ai costruttori. Questi gli spettatori che hanno perso la vita nella sciagura: i milanesi Mario Brambilla, 49 anni, e Luigi Fassi, 47; i valdostani Augusto Camillo Valleise (25) e Franca Duguet (22); i vercellesi Laura Zorzi (22) e Paolo Peranzoni (28, morto all’ospedale di Monza); il comasco Luigi Motta (29); l’altoatesino Aldino Albertin (25, all’ospedale di Desio); l’alessandrina Giuseppina Lenti (45); lo svizzero Franz Walwogel (55); una Dina sui 20-30 anni riconosciuta dal parroco di Arnaz (Aosta) che non è però riuscito a ricordarne il cognome. Tra i feriti, sono in prognosi riservata l’alessandrino Luigi Freschi (62), l’aostano Rinaldo Giraud (19), il milanese Roberto Brambilla (6, figlio di Mario), la svizzera Rosemarie Bajman (31).