7 ottobre 1995
Cirino Pomicino arrestato a Napoli
• Arrestato a Napoli l’ex ministro democristiano Paolo Cirino Pomicino. Dopo un lungo interrogatorio, durante il quale l’ex ministro ha definito le tangenti null’altro che «contributi volontari», i giudici si sono riservati di decidere sull’istanza degli avvocati che hanno chiesto la concessione degli arresti domiciliari per motivi di salute. L’ex leader della corrente andreottiana, finito in galera con l’accusa di concussione ed estorsione, dovrà quindi rassegnarsi, a meno che il presidente, Marco Occhiolino, non preferisca rispedirlo a casa nelle prossime ore. Vestito grigio, camicia azzurra, Pomicino è entrato nella sala riservata agli interrogatori poco dopo le 13, per ripetere la sua strenua difesa: «Quei soldi erano solo donazioni spontanee per il partito». Provato, ma deciso a vendere cara la pelle, Pomicino non ha ceduto di un millimetro. Le tangenti per oltre un miliardo intascate dall ‘87 al ‘92? Un contributo volontario dell’imprenditore Gianni Punzo, il presidente del centro commerciale Cis di Nola che lo ha inguaiato con le sue confessioni. E i 70 milioni pretesi nel ‘94 per patteggiare la condanna per l’affare Enimont? Solo una richiesta di aiuto per far fronte alle spese giudiziarie.