24 ottobre 1921
Il giovane Bergamas, eroico soldato Bontempelli
• Il giovane Bergamas era stato arruolato nel 137° reggimento di fanteria della brigata Barletta con il nome di guerra di Antonio Bontempelli. Il nome di guerra è un nome fittizio con il quale l’esercito italiano arruolava i volontari irredenti. Il giorno prima di morire, si offrì volontario per guidare con il suo plotone l’attacco del reggimento dicendo che come irredento spettava a lui l’onore di giungere per primo sui reticolati nemici. Durante l’assalto superò illeso due ordini di reticolati ma al terzo venne raggiunto da una raffica di mitraglia e colpito con cinque colpi al petto e uno alla fronte. Al termine del combattimento in tasca al giovane venne rinvenuto un pezzo di carta sul quale era scritto: «In caso di mia morte avvertire il sindaco di San Giovanni di Manzano, cav. Desiderio Molinari». Solo al cav. Molinari, infatti, era noto che il sottotenente Bontempelli non era altro che l’irredento Antonio Bergamas. La salma del giovane venne dunque rinvenuta e fu sepolta assieme a quelle dei caduti di quel giorno, nel vicino cimitero di guerra delle Marcesine sull’Altipiano dei Sette Comuni che, successivamente, sconvolto da un violento bombardamento non permise più il riconoscimento delle sepolture. Da quel momento Antonio Bergamas risultò ufficialmente disperso. [Cadeddu 1998]