24 ottobre 1921
Una donna sceglierà il Milite ignoto
• Viene nominata una commissione incaricata di scegliere la donna che avrà il compito di designare, tra le undici salme, il Milite ignoto. Inizialmente la scelta cade su una Anna Visentini Feruglio, udinese, madre di due figli dispersi in guerra, uno dei quali decorato di Medaglia d’oro al valor militare. Poi però si decide di far prevalere il concetto che la donna sia una popolana. Si pensa allora a una mamma livornese che si recò a piedi da Livorno a Udine alla ricerca del figlio disperso. Quindi a una mamma di Lavarone che, saputo dov’era tumulato il figlio, si recò in quel cimitero scavando da sola e con le mani la terra che ne ricopriva i resti quindi, trovate le ossa, dopo averle legate con un nastro tricolore, se le pose in grembo e le portò in paese seppellendole vicino a quelle del marito. Viene poi considerato il caso di una mamma che ebbe la forza di assistere a oltre 150 esumazioni pur di trovare i resti del figlio.