Comandini, 28 marzo 1870
• Oggi alla Camera importantissima discussione su Roma e sul Concilio Ecumenico, provocata dall’on
• Oggi alla Camera importantissima discussione su Roma e sul Concilio Ecumenico, provocata dall’on. Filippo De Boni. Questi propone di combattere il Sillabo col sostenere ogni principio di libertà e col diffondere nel popolo lo spirito di progresso e civiltà e chiede al Governo ragguagli sul contegno tenuto di fronte al Concilio. Risponde il ministro degli Esteri, Visconti Venosta, il quale dichiara che il Governo non si ingerì affatto del Concilio, se non per tener dietro alle discussioni e plaudire ai vescovi italiani che si sono mostrati informati dallo spirito liberale delle popolazioni; chiude dichiarando che lo Stato non può intervenire come Stato nella soluzione del dogma e che deve procacciare la soluzione della Questione Romana con mezzi morali. In sostanza fino ad ora, politica di completa astensione e riserva. Interviene nella discussione l’on. D’Ondes Reggio, clericale, e poi Giuseppe Ferrari, e finalmente Civinini che propone l’ordine del giorno puro e semplice, che è approvato.