12 giugno 1989
La madre di Cesare Casella protesta a Locri
• Angela Casella, madre di Cesare, il giovane di Pavia rapito nel gennaio del 1988, inizia a percorrere da sola le campagne e i paesi dell’Aspromonte per protestare contro l’incapacità dimostrata dallo Stato nel reprimere il fenomeno dei sequestri di persona e per denunciare l’omertà della popolazione locale. Giunta sabato sera a Locri la donna ha affermato: «Ho attraversato l’Aspromonte e non ho visto nè un posto di blocco nè una divisa della polizia o dei carabinieri. Mi domando se qualcuno sta ancora cercando Cesare». La madre dello studente ha aggiunto: «Vorrei che prendessero me al posto di mio figlio che dopo una così lunga prigionia sarà molto provato». La Casella ha poi detto che soltanto quando avrà perso tutte le speranze constatando l’inutilità di ogni altra iniziativa, comincerà a Locri uno sciopero della fame «che si concluderà solo quando sarà liberato Cesare».