22 ottobre 2011
Tags : Walter Alasia
Alasia, il ragazzino che si vestì da brigatista
• Figlio di operai, aderì molto giovane a Lotta continua, simpatizzò quindi per le Br, nelle cui fila entrò col nome di battaglia Luca. «Non è mai stato un capo, un leader, né si è distinto, fino a quella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1976 (quando fu arrestato, ndr), per particolari abilità politiche e/o militari. Walter è un giovane come tanti altri, uno di quelli che sceglie il salto in avanti nella clandestinità e nella lotta armata. E tutta l’attenzione postuma che gli è stata dedicata si spiega proprio per questo suo essere quasi una figura emblematica di quella seconda generazione di militanti rivoluzionari che, formatisi fuori e oltre le parole d’ordine del ’68, si sono affacciati alla politica fin da giovanissimi, molti non ancora maggiorenni, andando a ingrossare le fila dei servizi d’ordine di questo o quel gruppo extraparlamentare, formati dalle parole d’ordine dell’antifascismo militante e finiti contro il muro delle delusioni elettorali del biennio 1975-’76». [brigaterosse.org] Sulla sua storia, Gorgio Manzini ha scritto Indagine su un brigatista rosso (Einaudi 1978).