Comandini, 8 dicembre 1869
• Alle ore 9.15 incominciano le cerimonie d’apertura del Concilio Ecumenico. Il cannone tuona da Castel S
• Alle ore 9.15 incominciano le cerimonie d’apertura del Concilio Ecumenico. Il cannone tuona da Castel S. Angelo, le campane delle chiese suonano; Pio IX, nell’atrio superiore di S. Pietro trasformato in cappella, intona il Veni Creatore processionalmente si porta in S. Pietro. Il corteo è composto degli abati generali, degli abati nullius, vescovi, arcivescovi, primati, patriarchi latini, armeni, bulgari, caldei, copti, maroniti, melchiti, rumeni, ruteni, siriaci; dai cardinali di curia, preti, ecc.; il senatore e i conservatori di Roma. La messa è celebrata dal cardinale Patrizi, dopo la quale il Papa pronuncia un’allocuzione, ricevendo poi da mons. Fessler il decreto d’apertura del Concilio, che viene letto sull’Ambone; altro decreto fissa la prossima sessione generale del Concilio nel giorno dell’Epifania, 6 gennaio 1870. La cerimonia è chiusa dal canto del Te Deume termina alle 3 pom. Notati nelle tribune laterali dell’altare maggiore l’ex-re di Napoli, la regina del Würtemberg, l’ex-duca e l’ex-duchessa di Parma, l’ex-granduca Leopoldo di Toscana, i generali Kanzler e Dumont. Notati dalla immensa folla il viso calmo e sereno di Pio IX, l’armonia della voce nelle preghiere e nel canto. Alla sera, il tempo essendosi rasserenato dopo una bufera di vento e pioggia che ha infuriato stamane, la città è illuminata.