Comandini, 12 ottobre 1869
• Da Caprera Garibaldi indirizza alla Società dei cuochi, e camerieri di Genova una lettera violentissima contro il clero
• Da Caprera Garibaldi indirizza alla Società dei cuochi, e camerieri di Genova una lettera violentissima contro il clero. Dice fra l’altro: «È il Papato nemico dell’unità italiana, sì o no? Ha esso venduta l’Italia sì o no? Sono i preti i suoi militi, i suoi sgherri, le sue spie? E se lo sono perchè passeggiano nelle vostre vie con tanta boria?... ...Si dice che il popolo ha bisogno di una credenza, e non vi basta la credenza di Dio, la credenza del vero? In luogo di recarvi nella bottega di corruzione ove puzza di preti, gettate gli occhi nello spazio, nell’infinito seminato di mondi».