Comandini, 4 giugno 1869
• Tempestosa seduta alla Camera, ancora per il voto dell’altro ieri relativo alla proposta di sospensiva Bonghi
• Tempestosa seduta alla Camera, ancora per il voto dell’altro ieri relativo alla proposta di sospensiva Bonghi. L’on. Crispi, pressato a parlare, dice che non parlerà se non davanti ad una commissione d’inchiesta; accenna ad un deputato che avrebbe avuto 100 mila lire dal Credito Mobiliare e ad un altro che avrebbe maneggiato un milione. Guerzoni e Guerrieri-Gonzaga presentano due proposte diverse, una intesa a nominare una commissione d’inchiesta per accertare i fatti noti a Crispi; l’altra con cui si invita Crispi a formulare in accuse le voci generiche da lui ripetute. Segue un incidente, Ferrari-Bonghi, il primo rimproverando al secondo di essere un calunniatore e un mentitore, e la seduta si chiude con l’invio di entrambe le proposte al comitato privato.