Comandini, 24 dicembre 1868
• Lunga lettera politica e polem ica di Garibaldi agli Elettori del collegio di Ozieri che, nonostante la sua rinuncia, lo hanno nuovamente eletto deputato, in cui dice fra l’altro che gli ripugna « dì avvicinare un governo che si potrebbe chiamare la negazione di Dio », e, dopo di essersi soffermato lungamente sull’infelice tentativo di Mentana, conclude: «Ma che volete si ottenga da un governo non atto ad altro che a far l’esattore di tasse, il delapìdatore della sostanza pubblica, e infine l’agente di un tiranno straniero? E in onore del vero, il contegno di questo governo negli ultimi avvenimenti dell’Agro romano, è stato una serie di tradimenti » (pubblicata nella Gazzetta di Milano del 3 gennaio 1869)
• Lunga lettera politica e polem ica di Garibaldi agli Elettori del collegio di Ozieri che, nonostante la sua rinuncia, lo hanno nuovamente eletto deputato, in cui dice fra l’altro che gli ripugna « dì avvicinare un governo che si potrebbe chiamare la negazione di Dio », e, dopo di essersi soffermato lungamente sull’infelice tentativo di Mentana, conclude: «Ma che volete si ottenga da un governo non atto ad altro che a far l’esattore di tasse, il delapìdatore della sostanza pubblica, e infine l’agente di un tiranno straniero? E in onore del vero, il contegno di questo governo negli ultimi avvenimenti dell’Agro romano, è stato una serie di tradimenti » (pubblicata nella Gazzetta di Milano del 3 gennaio 1869).