Comandini, 18 novembre 1866
• I dodici vescovi residenti a Roma indirizzano una lettera a Ricasoli per lagnarsi che essi siano «posti in un fascio con i nemici che han messo in forse l’esistenza della nazione, la quale innanzi al problema dell’essere o non essere abbia dovuto ricorrere a mezzi extralegali» (v
• I dodici vescovi residenti a Roma indirizzano una lettera a Ricasoli per lagnarsi che essi siano «posti in un fascio con i nemici che han messo in forse l’esistenza della nazione, la quale innanzi al problema dell’essere o non essere abbia dovuto ricorrere a mezzi extralegali» (v. 26), (Questi dodici vescovi appartengono tutti, meno l’arcivescovo di Benevento, all’ex-Regno delle Due Sicilie).