Comandini, 3 ottobre 1866
• Il conte Menabrea scrive da Vienna al Ricasoli annunciandogli di aver firmato oggi il trattato col plenipotenziario austriaco conte Felice Wimpffen, aggiungendo che, quanto alla rettifica delle frontiere, avversata dall’Arciduca Alberto, non si dispera di venire presto ad un accomodamento
• Il conte Menabrea scrive da Vienna al Ricasoli annunciandogli di aver firmato oggi il trattato col plenipotenziario austriaco conte Felice Wimpffen, aggiungendo che, quanto alla rettifica delle frontiere, avversata dall’Arciduca Alberto, non si dispera di venire presto ad un accomodamento. In esso il governo italiano assume come quota del Debito pubblico per le province cedute la somma di circa 88 milioni. Aggiunge che l’insurrezione brigantesca di Palermo ha destato negli Austriaci molte speranze. Secondo questo stesso trattato è stabilita in 87 milioni e mezzo la quota di debito pubblico assunto dall’Italia per la Venezia ed è sancita la cessione di questa per il tramite della Francia. — Il conte Wirapffen dirige al conte Menabrea una nota, per comunicargli che l’Imperatore d’Austria ha deciso di far rimettere al Re d’Italia la storica Corona Ferrea,