Comandini, 18 settembre 1866
• Alla mattina i rivoltosi di Palermo, in nome di un non ancora esistente-Comitato Provvisorio, pubblicano un manifesto facendo appello alla solidarietà della Guardia Nazionale
• Alla mattina i rivoltosi di Palermo, in nome di un non ancora esistente-Comitato Provvisorio, pubblicano un manifesto facendo appello alla solidarietà della Guardia Nazionale. Poi con violenze e minacce obbligano il principe di Linguaglossa, il barone Giovanni Riso, i principi Antonio Pignatelli di Monteleone, Corrado Valguarnela di Niscemi, di Rammalla, di Galati, e Pietro Vanni di San Vincenzo, nonché il barone Sutera, monsignor Gaetano Bellavia e il dottor Di Benedetto, a costituire il Comitato Provvisorio. Frattanto la piro corvetta Tancredi approda nel porto e prende, a mitragliare i giardini accanto alle Carceri,ove sono appostati molti dei rivoltosi. Un tentativo del capo-banda Salvatore Rosario Miceli di liberare i detenuti delle Carceri non riesce perchè cade ferito a morte lo stesso Miceli, mentre gli insorti si sbandano, più inveleniti che mai. - Colèra: A Genova, casi 39, morti 12. A Napoli, casi 196, morti 104, più 10 dei precedenti.