Comandini, 20 agosto 1866
• Garibaldi da Brescia scrive un infuocato e poco sereno proclama agli Italiani e ne corregge egli stesso gli errori sulla prova di stampa; poi, adirato per le giuste osservazioni fattegli dal colonn
• Garibaldi da Brescia scrive un infuocato e poco sereno proclama agli Italiani e ne corregge egli stesso gli errori sulla prova di stampa; poi, adirato per le giuste osservazioni fattegli dal colonn. Enrico Guastalla, lacera la bozza, che fu ricostituita da Stefano Canzio presente alla scena (vedi il facsimile),