Comandini, 9 agosto 1866
• Nella notte sopra oggi in un tempestoso Consiglio dei ministri in Firenze prevale il concetto di cedere all’ineluttabile, cioè di evacuare il Trentino
• Nella notte sopra oggi in un tempestoso Consiglio dei ministri in Firenze prevale il concetto di cedere all’ineluttabile, cioè di evacuare il Trentino. Anche Ricasoli, a malincuore, acconsente. La Marmora telegrafa perciò a Garibaldi l’ordine di ritirata dal Trentino perchè «considerazioni politiche esìgono imperiosamente la conclusione dell’ armistizio ». In giornata Garibaldi risponde testualmente da Bezzecca: «Ho ricevuto il dispaccio n. 1073. Obbedisco ». A sera, a seguito di un nuovo aspro contrasto fra il Ministero e il La Marmora — deliberato quest’ultimo a concludere l’armistizio — il generale telegrafa sdegnosamente le proprie dimissioni. Questo fatto induce il governo ad inviare nella sera stessa a La Marmora l’autorizzazione a trattare le condizioni dell’armistizio.