Comandini, 21 luglio 1866
• Battaglia di Bezzecca. Il generale austriaco Kuhn, neir intento di rompere l’assedio del forte Gligenti prima che si faccia sentire il bisogno d5 un aumento di forze nell’alto Brenta, ordina a una colonna di scendere per Val di Conzei su Bezzecca, cacciarne gli Italiani e spingersi per la Valle Ampola sino a Darfo, mentre un’altra colonna si dovrebbe avanzare per la Giudicaria e così rom-pere il corpo di truppe di Garibaldi
• Battaglia di Bezzecca. Il generale austriaco Kuhn, neir intento di rompere l’assedio del forte Gligenti prima che si faccia sentire il bisogno d5 un aumento di forze nell’alto Brenta, ordina a una colonna di scendere per Val di Conzei su Bezzecca, cacciarne gli Italiani e spingersi per la Valle Ampola sino a Darfo, mentre un’altra colonna si dovrebbe avanzare per la Giudicaria e così rom-pere il corpo di truppe di Garibaldi. Perciò un battaglione di volontari mandato all’alba in ricognizione sui monti dominanti la Valle di Conzei si trova avviluppato dagli Austriaci e ripiega in disordine. Ne segue accanito combattimento a Bezzecca e nei paesi alla bocca della Valle di Conzei, dove- caduto il ten. col. G. Chiassi, il 5” regg. è obbligato a battere in ritirata. Però l’azione si ripiglia per il sopraggiungere di un battaglione del 6° regg. (Sprovierì) comandato dal maggiore Tanara che cade pure gravemente ferito, e di alcune compagnie del 2° reggimento, da due battaglioni del 9° e dai bersaglieri. Mentre il combatti-* mento pende ine erto, il maggiore Dogliotti colloca una batteria fr e s e a sulla destra dei volontari e bersaglia il neraico con speditezza sorprendente, dopo di che G arib al di — che dirige il combattimento in carrozza — ordina che una piccola colonna d’ attacco composta di prodi di tutti i corpi, al comando del maggiore Stefano Canzio, si precipiti sul nemico sorpreso. Questi è ricacciato così da tutte le posizioni e la ritirata diventa generale. La giornata, illustrata da eroici episodi da parte dei volontari, costa a questi 121 morti, di cui 6 ufficiali; 451 feriti, di Cuì 22 ufficiali; 1070 prigionieri, di cui 14 ufficiali; agli Austriaci 25 morti, tra cui 6 ufficiali; 82 feriti, di cui 7 ufficiali, e un centinaio di prigionieri.