Comandini, 20 luglio 1866
• Il re Vittorio Emanuele telegrafa aCiaL dini che l’armistizio sta per sfumare e che ciò gli allarga il cuore
• Il re Vittorio Emanuele telegrafa aCiaL dini che l’armistizio sta per sfumare e che ciò gli allarga il cuore. Ma alla pera giunge invece al principe Napoleone il dispaccio annunciarle l’accettazione, da parte della Prussia, notizia non esatta perchè si tratta finora soltanto d’una tregua d’armi di 5 giorni, a partire dal 22. Il principe, riferendo ai ministro Rouher le impressioni suscitate In Italia dalle voci di armistizio, dice che l’Italia esige, prima di accettarlo, di esserne prevenuta dalla Prussia e che gl’Italiani «aiment autant que l’Autriche reponde la première avant eux, esperant son refus », il che potrebbe però «coùter cher à l’Italie ».