Comandini, 4 luglio 1866
• A Vezza d’Oglio, presso Edolo, donde per il passo dell’Aprica gli Austriaci minacci ano la Valtellina, ha luogo oggi uno scontro molto onorevole benché sfortunato per i volontari del battaglione Nicostrato Castellini (2° reggimento Bersaglieri)
• A Vezza d’Oglio, presso Edolo, donde per il passo dell’Aprica gli Austriaci minacci ano la Valtellina, ha luogo oggi uno scontro molto onorevole benché sfortunato per i volontari del battaglione Nicostrato Castellini (2° reggimento Bersaglieri). Contrariamente all’ordine del maggiore Vincenzo Caldesi, comandante del posto, che di fronte alla preponderanza numerica del nemico vuole il ripiegamento su Incudine, il Castellini, benché da più giorni indisposto, si lancia alla carica e cade alla testa de’ suoi colpito al braccio, al volto e nel petto; cade pure il bravo capitano Antonio Frigerio. Il 2° battaglione, sotto il comando del capitano Oliva, e sempre flagellato dal fuoco continuo dell’artiglieria e dei cacciatori austriaci, si ritira su Incudine e poi su Edolo. Il combattimento di oggi, che ha suscitato il plauso degli stessi nemici, è costato agli Italiani 14 morti tra cui 3 ufficiali, 66 feriti e 6 prigionieri; agli Austriaci 5 morti e 18 feriti.