Comandini, 3 luglio 1866
• Combattimento di Monte Suello, sostenuto dalla brigata Corte (1° regg. ten. col. Salomone; 3° regg
• Combattimento di Monte Suello, sostenuto dalla brigata Corte (1° regg. ten. col. Salomone; 3° regg. col. Bruzzesi; battaglione Bersaglieri Genovesi, magg. Mosto). La brigata si muove all’alba giungendo verso le 9 a Rocca d’Anfo. Alle li Garibaldi riunisce il suo stato maggiore a Rocca Alta e dice essere necessario liberare la Rocca d’Anfo per poter ritornare sul Mincio, dove si ritiene imminente la ripresa delle ostilità. Dopo aspro combattimento frontale, il nemico è costretto ai indietreggiare e i garibaldini prendono posizione sulF altura di S. Antonio. Cade ucciso il capitano Angelo Bottino che valorosamente guidava una colonna di testa del 1° regg. Prima di notte il nemico, minacciato dal sopraggiungere di nuove forze garibaldine (Mosto), abbandona spontaneamente tutta la posizione, dove il combattimento è costato ai nemici 63 tra morti e feriti, e ai nostri 44 morti, 266 feriti, tra i quali lo stesso Garibaldi lievemente ferito a una coscia, e 22 dispersi.