Comandini, 26 giugno 1866
• Vittorio Emanuele telegrafa al barone Ricasoli, presidente del Consiglio dei Ministri: «Sia di buon animo come me
• Vittorio Emanuele telegrafa al barone Ricasoli, presidente del Consiglio dei Ministri: «Sia di buon animo come me. Questa battaglia non fu né perduta né guadagnata, ma mi dimostra che bisogna essere in numero più forte del’nemico. Per questo noi veniamo a riunirci a Cialdini; e data qualche disposizione, noi attaccheremo e son sicuro di vincere. Il nemico ebbe perdite immense. Lo spirito dell’ esercito è eccellente : chiede di battersi. Ma alcuni capi sono demoralizzati...»