Comandini, 4 giugno 1866
• L’ambasciatore francese a Vienna, duca di Grammont, parte da Parigi, latore di un progetto di Convenzione segreta fra l’Austria e la Francia, in tre articoli stabilenti: 1) che Napoleone III in caso di guerra si manterrebbe neutrale facendo tutti gli sforzi per ottenere uguale atteggiamento dall’Italia; 2) che qualunque possa essere l’esito della guerra, il governo austriaco si obbliga a cedere la Venezia alla Francia al momento della conclusione della pace; 3) che se gli eventi dèlia guerra cambiassero i rapporti delle Potenze tedesche fra loro, in modo da spostare l’equilibrio europeo, il gov
• L’ambasciatore francese a Vienna, duca di Grammont, parte da Parigi, latore di un progetto di Convenzione segreta fra l’Austria e la Francia, in tre articoli stabilenti: 1) che Napoleone III in caso di guerra si manterrebbe neutrale facendo tutti gli sforzi per ottenere uguale atteggiamento dall’Italia; 2) che qualunque possa essere l’esito della guerra, il governo austriaco si obbliga a cedere la Venezia alla Francia al momento della conclusione della pace; 3) che se gli eventi dèlia guerra cambiassero i rapporti delle Potenze tedesche fra loro, in modo da spostare l’equilibrio europeo, il gov. austriaco è impegnato ad intendersi col gov. francese prima di sanzionare i rimaneggiamenti di territorio. — Napoleone III si impegna, retrocedendo il Veneto all’Italia, a stipulare il riconoscimento della sovranità temporale del Papa e l’inviolabilità del territorio pontificio, il riconoscimento e l’inviolabilità della nuova frontiera italo-austriaca, e la concessione di una indennità a favore dell’Austria per le fortezze della Venezia. - E’ diramato alle autorità giudiziarie venete un dispaccio del ministro della giustizia di Vienna con istruzioni anche per un’eventuale occupazione nemica del territorio Veneto.