Comandini, 23 aprile 1866
• Colpo di scena nella situazione diplomatica, tanto più sensazionale dopo gli apparenti accordi dell’Austria e della Prussia per il disarmo
• Colpo di scena nella situazione diplomatica, tanto più sensazionale dopo gli apparenti accordi dell’Austria e della Prussia per il disarmo. Il conte Barrai telegrafa cioè a La Marmora che il ministro austriaco ha dichiarato all’ambasciatore di Francia che, visii i concentramenti di truppe italiane a Bologna e a Piacenza, l’Austria * non può tenersi dal prendere qualche misura precauzionale ». A questo telegramma, La Marmora risponde oggi stesso smentendo categoricamente esservi stati concentramenti di truppe italiane, nonostante l’Austria abbia chiamato truppe alle armi dopo il 17. L’equivoco in cui il governo austriaco è caduto va attribuito ad una informazione sbagliata del ministro d’Inghilterra a Firenze, originata dal fatto che in quei giorni il ministro Pettinengo aveva ordinato il ritorno nell’Alta Italia di due reggimenti di cavalleria stanziati fino dal 1864 nel Napoletano per frenare il brigantaggio; ritorno che per maggior comodo si effettuava a due squadroni per volta (v. 24).