Comandini, 2 aprile 1866
• J.Bismarck, parlando col co. Benedetti, ministro di Francia a Berlino, e accennando alle informazioni comunicate per mezzo del ministro D’Usedom circa il viaggio del principe Napoleone in Italia, dice che egli [Bismarck] non si sarebbe arrestato [nello spingere a fondo verso la rottura con l’Austria], «se 1’ atteggiamento del Governo italiano e de’ suoi agenti non glì inspirassero una certa diffidenza»
• J.Bismarck, parlando col co. Benedetti, ministro di Francia a Berlino, e accennando alle informazioni comunicate per mezzo del ministro D’Usedom circa il viaggio del principe Napoleone in Italia, dice che egli [Bismarck] non si sarebbe arrestato [nello spingere a fondo verso la rottura con l’Austria], «se 1’ atteggiamento del Governo italiano e de’ suoi agenti non glì inspirassero una certa diffidenza».