Comandini, 30 marzo 1866
• Soltanto oggi, l’Unità Italiana pubblica una lettera di Mazzini, datata 2 marzo, ai suoi elettori di Messina, per rinunciare al mandato, e dichiarante che non potrebbe giurar fedeltà alle istituzioni che reggono l’Italia, senza dare «un esempio di immoralità politica aJ suoi fratelli e un perenne rimorso alla sua anima»
• Soltanto oggi, l’Unità Italiana pubblica una lettera di Mazzini, datata 2 marzo, ai suoi elettori di Messina, per rinunciare al mandato, e dichiarante che non potrebbe giurar fedeltà alle istituzioni che reggono l’Italia, senza dare «un esempio di immoralità politica aJ suoi fratelli e un perenne rimorso alla sua anima». La lettera, pervenuta il 10 marzo a Rosario Bagnasco di Palermo, non fu voluta da questi pubblicare prima che Parlamento e Governo si fossero pronunciati sulla elezione «onde non farla servire di pretesto agli oppositori »._