Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1866  marzo 19 calendario

• Il conte Barrai, ministro d’Italia a Berlino, te1 egrafa a La Marmora riferendogli che l’Inghilterra ha rifiutato la mediazione alla Prussia, incaricando il suo inviato a Berlino di dichiarare che essa doveva essere indirizzata all’Austria «le vèritable agresseur et le violateur du traité de Gastein »

• Il conte Barrai, ministro d’Italia a Berlino, te1 egrafa a La Marmora riferendogli che l’Inghilterra ha rifiutato la mediazione alla Prussia, incaricando il suo inviato a Berlino di dichiarare che essa doveva essere indirizzata all’Austria «le vèritable agresseur et le violateur du traité de Gastein ». Sovraeccitato da questo incidente, Bismarck ha chiesto al Barrai se l’Italia era disposta a dichiarare immediatamente la guerra all’Austria; il Barrai rispose che non credeva il gov. italiano disposto a prendere questa iniziativa; e chiese esplicitamente a Bismarck: «En supposant que l’Italie se décidàt à prendre l’offensive, vous engctgeriez-vous par un i aite formai à la prendre non pas aussUót après, mais le lendemain?» Bismarck, esitante, rispose che doveva per questo sentire un’ultima volta il Re, e che se questi rifiutava, egli darebbe le dimissioni. Chiese poi al Barrai se la marina italiana poteva dare a quella prussiana l’appoggio nel mare del Nord: il Barrai rispose dover sentire anche a questo riguardo il governo. Si convenne che il ministro avrebbe scritto al governo per entrambe le questioni.