Comandini, 28 febbraio 1866
• A Berlino, si riunisce un consiglio straordinario di ministri, presieduto dal Re, ed al quale assistono ancbe il Principe Ereditario, il conte di Bismarck,il conte Goltz, il generale Manteuffel, governatore dello Schleswig, e il generale Moltke, capo dello S
• A Berlino, si riunisce un consiglio straordinario di ministri, presieduto dal Re, ed al quale assistono ancbe il Principe Ereditario, il conte di Bismarck,il conte Goltz, il generale Manteuffel, governatore dello Schleswig, e il generale Moltke, capo dello S. M., il quale ultimo fa presente che non si potrebbe contare con qualche certezza su di un risultato favorevole , a meno che l’Italia partecipi alia guerra. In tal caso «l’Austria non potrebbe opporci [alla Prussia] più di 240 mila uomini in Boemia ». Solo il Principe Ereditario si dichiara contrario alla guerra; il re Guglielmo dice che sì deciderebbe se necessaria, aggiungendo: «Non mi vi decìderò, se non dopo avere pregato Dio di indicarmi la strada diritta ».