14 settembre 1968
Occupato il duomo di Parma
• Una clamorosa contestazione è avvenuta a Parma da parte d’un gruppo di estremisti cattolici, nel pomeriggio una quarantina di giovani, ragazzi e ragazze, sono entrati nel duomo di Parma dopo avere esibito uno striscione sul portone d’ingresso con la scritta «cattedrale occupata». L’occupazione è durata circa tre ore. Al termine della messa celebrata malgrado la presenza dei dissenzienti, è intervenuta la polizia sollevando di peso i giovani portandoli fuori dal tempio. In un lungo documento i protestatari hanno indicato i motivi della contestazione. In particolare i firmatari del volantino affermano: «Non vogliamo che la chiesa di Sant’Evasio sia costruita con i soldi della Cassa di Risparmio; non accettiamo la rimozione o promozione d’un sacerdote senza che i fedeli diretti interessati siano interpellati; denunciamo con violenza il divario economico esistente fra i sacerdoti della diocesi». «Deprechiamo — aggiungono — che si continui a sprecare del denaro per sostenere il settimanale cattolico diocesano «Vita nuova»; riteniamo urgente la riforma dei seminari per evitare che continuino ad uscire preti culturalmente plagiati; con rammarico — concludono —, constatiamo che purtroppo queste intollerabili situazioni sono la logica conseguenza della Chiesa intesa come autoritarismo e come supporto del potere costituito»