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 1867  giugno 03 calendario

• Il ministro delle finanze Ferrara presenta alla Camera il testo della convenzione conchiusa il 30 maggio a Torino coi banchieri Rothschild e Frémy, quest’ultimo governatore del Credito fondiario in Francia, e ciò a complemento del progetto di legge sulla liquidazione dell’asse ecclesiastico, presentato il 14 maggio scorso (articolo 11°)

• Il ministro delle finanze Ferrara presenta alla Camera il testo della convenzione conchiusa il 30 maggio a Torino coi banchieri Rothschild e Frémy, quest’ultimo governatore del Credito fondiario in Francia, e ciò a complemento del progetto di legge sulla liquidazione dell’asse ecclesiastico, presentato il 14 maggio scorso (articolo 11°). Per tale convenzione i signori Erlanger si obbligano a formare una Società anonima denominata Banca fondiaria d’Italia che avrà un capitale di 50 milioni ripartito in 100 (centomila? gda) azioni da 500 lire l’ano. Essa farà tutte le operazioni necessarie per la esazione dell’imposta straordinaria sui beni ecclesiastici al 3%, ma per facilitare l’operazione emetterà per conto del Governo delle obbligazioni fondiarie corrispondenti alla somma dell’imposta sui beni stabili del clero, obbligazioni che saranno rimborsate al prezzo di lire 500 ciascuna mediante estrazione nel corso di 20 anni e che godranno un interesse annuo di 35 lire ciascuna.